Con l’incentivo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” di Cultura Crea 2.0 sono ammissibili anche gli investimenti relativi a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how.

Finalizzata allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale, tale incentivo finanzia programmi di investimento fino a 500.000 euro nelle aree di intervento relative a:

– servizi per la fruizione turistica e culturale
– promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali
– recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

Oltre agli investimenti relativi a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how, la misura finanzia anche investimenti relativi a:

– macchinari, impianti e attrezzature, compresi mobili e attrezzature d’ufficio;
– opere murarie nel limite del 10% dell’investimento ammissibile;
Capitale circolante, nel limite del 50% del programma di spesa ammesso al finanziamento agevolato, ad esempio:
– personale dipendente qualificato assunto dopo la presentazione della domanda;
– servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
– consulenze specialistiche esterne.
I beni d’investimento devono essere di importo superiore a 500,00 euro.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Chi può beneficiare di questo incentivo?

Possono beneficiare dell’incentivo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” le imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative. Le attività devono operare nei Comuni delle regioni Campania, Basilicata, Calabria e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

Come vengono concesse le agevolazioni?

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:
– finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità;
– contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

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