Implementando l’e-commerce avanzato sull’account di Google Analytics riusciamo ad avere una visione molto profonda sulle azioni specifiche dei visitatori durante la loro esperienza all’interno dell’ e-commerce.

In questo modo saremo in grado di individuare dove esattamente l’utente lascia il sito e di tracciare tutto il processo di checkout. Avremmo modo di capire in quale parte del processo di acquisto l’utente si blocca e magari andare ad ottimizzare quella determinata sezione, oltre, ovviamente, a pianificare attività di remarketing.

Quindi l’e-commerce avanzato di Google Analytics consente di inviare dati relativi a impressioni e vendite dei prodotti. Sfortunatamente abilitare la sola funzione di e-commerce avanzato su Analytics non basta. C’è bisogno di implementare i vari eventi che dovranno opportunamente attivarsi. Uno dei modi per abilitare l’e-commerce è mediante l’utilizzo dei Data Layer.

I Data Layer sono una struttura dati utilizzabile per immagazzinare e processare informazioni dei tag inseriti all’interno del sito web e possono essere usati per passare eventi e variabili in Google Tag Manager. Svolgono il ruolo di ponte tra sito web e programmi di web analytics.

Utilizzando i Data Layer, infatti, possiamo misurare le seguenti attività dell’e-commerce avanzato:

  • Click su un determinato prodotto
  • Impressione dei prodotti
  • Cambio delle varianti di un prodotto
  • Aggiunta del prodotto al carrello
  • Rimozione del prodotto dal carrello
  • Fasi di checkout
  • Selezione del metodo di pagamento
  • Acquisto

Come è possibile fare tutto questo? Ci sono 2 possibilità:

  1. integrare il codice all’interno di specifiche pagine dell’e-commerce (consigliabile)
  2. configurare il tutto tramite Google Tag Manager.

Riportiamo un esempio:

Primo Step
Mettiamo il caso che volessimo tracciare l’inserimento all’interno del carrello di un determinato prodotto, per prima cosa dobbiamo, far attivare questo snipper di codice non appena un’utente clicca sul pulsante Add To Cart:

 

 

 

 

 

 

 

Se siamo noi gli sviluppatori del sito, sarà molto semplice intercettare tutte le variabile da valorizzare.
Ma se non siamo gli sviluppatori? Semplice, ci basterà effettuare lo scaping della pagina web, salvare i valori all’interno di una variabile ed andare a popolare gli opportuni campi.

Secondo Step
Andare a creare un attivatore di tipo evento personalizzato in Google Tag Manager. In questo caso il nome del nostro evento sarà: addToCart.

Terzo Step
Implementare un tag di tipo Universal Analytics in Google Tag Manager, che verrà attivato non appena il nostro attivatore (configurato al passo 2) sarà attivo.

Questa procedura bisognerà ripeterla per ogni step del nosto e-commerce:

  • Click su un determinato prodotto
  • Impressione dei prodotti
  • Cambio delle varianti di un prodotto
  • Aggiunta del prodotto al carrello
  • Rimozione del prodotto dal carrello
  • Fasi di checkout
  • Selezione del metodo di pagamento
  • Acquisto

Ovviamente gli snippet di codice da iniettare per ogni evento saranno diversi tra di loro.

Testato il tutto purtroppo siamo solo a metà dell’opera. Se vogliamo utilizzare tutti i canali di vendita:

  • Organico
  • Google ADS
  • Facebook ADS
  • ….

Dobbiamo implementare gli eventi di Facebook. Però in questo caso, non ci basta implementare i semplici eventi standard:

  • fbq(‘track’ ‘PageView’);
  • fbq(‘track’, ‘AddToCart’);
  • fbq(‘track’, ‘AddPaymentInfo’);
  • fbq(‘track’, ‘InitiateCheckout’);
  • fbq(‘track’, ‘Purchase’, {value: 0.00, currency: ‘EUR’});

Ma, per ogni step, abbiamo bisogno di sapere quale prodotto è stato aggiunto al carrello, quali sono i prodotti presenti all’interno del carrello,…

In questo modo possiamo applicare (una volta che abbiamo un buon volume di traffico sul sito web), strategie di marketing molto più avanzate. Ad esempio, potremmo tracciare tutti gli utenti che, da traffico organico, oppure da una campagna shopping, hanno aggiunto un prodotto al carrello, ma non hanno acquistato.

Bene. In questo modo, dopo aver caricato su Facebook il nostro catalogo prodotti e collegato il catalogo prodotti al pixel installato sul sito, potremmo mostrare lo stesso prodotto al nostro potenziale cliente, però in questo caso su Facebook.

Cosa succede se prima di investire soldi per effettuare delle sponsorizzate non implementiamo tutto questo? Beh, spenderemo solo soldi, o meglio non ottimizzeremo mai il nostro investimento.

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